Il progetto “TeleTriage Veterinario” intende sviluppare un servizio di telemedicina dedicato agli animali da compagnia (cani e gatti), con l’obiettivo di promuovere il benessere animale e sostenere famiglie in condizioni di fragilità economica o sociale. L’iniziativa unisce la ricerca scientifica sulla salute degli animali domestici con un intervento sociale a carattere solidale.
Il progetto “TeleTriage Veterinario” intende sviluppare un servizio di telemedicina dedicato agli animali da compagnia (cani e gatti), con l’obiettivo di promuovere il benessere animale e sostenere famiglie in condizioni di fragilità economica o sociale. L’iniziativa unisce la ricerca scientifica sulla salute degli animali domestici con un intervento sociale a carattere solidale.
Il progetto sarà realizzato attraverso la rete organizzativa di Ambulanze Veterinarie Italia ODV (di seguito AVI) attiva sin dal 2014 nel primo soccorso veterinario sul territorio nazionale.
AVI nel corso di più di dieci anni di attività ha maturato un importante esperienza nel primo soccorso, implementando anno dopo anno una rete organizzativa che la vede presente nelle principali città del Nord Italia con più di 35 mezzi (ambulanze, automediche, rimorchi per i grandi animali) allestiti per il primo soccorso e il trasporto in sicurezza verso i centri clinici più vicini e si avvale di oltre 180 volontari selezionati sul territorio tra soci diretti e volontari delle ODV consociate. Area geografica di realizzazione:•Piemonte (Unione Montana dei Comuni della Valsesia, comuni di Serravalle Sesia, Casale Monferrato e comuni dell’area del Monferrato) Torino e provincia;•Lombardia Milano, Monza Brianza (in collaborazione con “Save the dogs”);•Liguria (provincia di Savona e comuni di Loano e Ceriale per le famiglie in difficoltà economica).
Risultati raggiungibili e misurabili (nei trenta mesi):-Offrire un servizio di teletriage gratuito o agevolato:N.teleconsulti effettuati ≥ 350; -Raggiungere famiglie fragili:N.famiglie servite in difficoltà socio-economica ≥ 120;-Raccogliere dati per ricerca:N.casi clinici registrati e validati ≥ 350;-Formare operatori sanitari zoofili:N.volontari formati ≥ 40;-Sensibilizzare il pubblico:N.eventi/info point organizzati ≥ 15